RECENSIONE
Alien vs Predator - Pc

Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe in un incontro fra un Predator, il classico space marine e l'alieno per antonomasia?
a cura di: Giovanni Capece (Novembre 1999)

La Fox Interactive prova a risolvere il problema posto nel cappello introduttivo con questo titolo che ci dà la possibilità di sperimentare nuovi, insoliti punti di vista. Se, infatti, con l'Alien proveremo l'ebbrezza di correre attaccati alle pareti, con il Predator potremo sfruttare un letale armamento, mentre con lo space marine dovremo fare affidamento sulla tecnologia terrestre che ci permette di avere un rilevatore di movimento, un amplificatore di luce ed una notevole varietà di armi. Ci sembra di ritrovare in questo titolo le tipologie (ovviamente opportunamente reinterpretate) presenti in Starcraft: una versatile fazione umana, una aliena impostata sulle possibilità fisiche ed una dipendente dalla tecnologia. Il gioco è strutturato in tre serie di missioni, una per ogni razza, comprendenti 5/6 episodi più 5 quadri bonus. Vestiamo i panni del marine ed affrontiamo la situazione... Dopo aver configurato un notevole numero di tasti ed aver assistito ad un non eccelso filmato, ci ritroviamo nel nostro alloggio. Inizia la caccia all'Alien! Avanziamo fra stanze e corridoi ricevendo ordini tramite i terminali disseminati nella base. Dopo pochi corridoi la nostra spavalderia viene messa a dura prova dalle luci intermittenti che rendono particolarmente difficoltoso l'uso dell'amplificatore di luce e da sinistri sibili che risuonano fra un "beep" ed il successivo del rilevatore di movimento. Un "beep" più marcato e fuori ritmo, facciamo fuoco a volontà verso l'oscuro corridoio ed il corpo di un Alien, grondante pericoloso acido, si stacca dal soffitto e si accascia ad un palmo da noi. Proviamo a cambiare punto di vista: Alien La prima sensazione è di disorientamento: l'Alien ha visione grandangolare e può cadere da altezze indicibili senza il minimo danno ma, soprattutto, può camminare (e correre) sulle pareti e ciò cambia sensibilmente il modo in cui affrontare i quadri. All'inizio non è facile muoversi con scioltezza e rapidità passando da una parete verticale ad un soffitto come se nulla fosse; dopo pochi minuti iniziamo "a prenderci gusto"... Ecco un marine, un colpo di artigli in corsa ed il marine è morto. Facile. Ecco un altro marine, ci vede, gli corriamo incontro, ha il lanciafiamme. Bruciamo assieme.Ed ora il Predator Dispositivo di occultamento, armi a puntamento automatico, scudi, visione con zoom incorporato ed un discreto arsenale rendono il Predator un pericoloso avversario. All'inizio è fin troppo facile: visione termica, shoulder cannon e, nelle situazioni un po' più affollate, invisibilità ed un po' di sano "cecchinaggio" consentono di avanzare speditamente fra i quadri. Il limite del Predator è nella velocità di ricarica della sua incredibile tuta: dal momento che molte armi, gli scudi, il dispositivo di occultamento e i MediKit assorbono energia, si rischia di rimanere "a secco" nei momenti meno indicati e non sempre si riesce a trovare un angolo tranquillo dove aspettare che la tuta si ricarichi. Proseguendo nelle missioni si apprezza il motore grafico che si dimostra fluido e particolarmente efficace nei giochi di luce; molto belli gli effetti associati al Predator, in particolare lo zoom e la visuale termica, sicuramente d'effetto le due visuali dell'Alien. Molto belli i modelli degli Alien mentre rimangono nella media quelli dei marine. Peccato che saltuariamente si vedano linee di congiunzione fra poligoni e che la varietà di avversari sia molto limitata. Ciò che ci ha maggiormente impressionato è la sezione audio: soprattutto disabilitando la riproduzione da CD, si può sperimentare una delle più efficaci caratterizzazioni sonore sentite in un videogioco e spesso, giocando con il marine, ci si ritrova a trattenere il respiro per cercare di "sentire" l'alieno di turno. Il numero di quadri disponibili per ogni campagna (ricordiamo che c'è una campagna per ogni specie) è limitato ma la presenza di tre campagne, la necessità di dover adattare lo stile di combattimento a seconda di chi impersoniamo e la presenza dei quadri bonus ci consentono di esprimere un giudizio positivo sulla longevità in single player. Il discorso multiplayer è più complesso: se si gioca in molti, la presenza di modalità non standard e la possibilità di creare dei gruppi di marine "specialisti" rendono il titolo estremamente interessante, se, invece, si ha a disposizione un numero ridotto di computer, ci si scontrerà con alcune carenze nelle impostazioni multiplayer (ad esempio non è possibile definire il numero di Alien controllati dal computer). In entrambi i casi il numero di mappe multiplayer è basso. La giocabilità del titolo è complessivamente molto buona a patto di riuscire a "domare" l'Alien: mentre con il marine e con il Predator riusciremo a riciclare buona parte dell'esperienza accumulata in altri titoli del genere, con l'Alien dovremo stravolgere il nostro stile di gioco ed avvicinarlo, forse, più a quello di un titolo come Descent che a quello "tipo-Quake". Indispensabile la patch disponibile nel sito della Fox Interactive per abilitare il savegame anche a missione in corso: sebbene ciò contribuisca a "rompere" l'atmosfera riteniamo opportuno poter salvare quando vogliamo. Purtroppo l'unica innovazione del titolo è nella possibilità di scelta della razza, per il resto si nota un passo indietro rispetto ad altri concorrenti: la profondità del gioco è minima e la difficoltà degli "enigmi" bassissima. Consigliamo, quindi, questo titolo a tutti gli appassionati del genere Quake avvertendo che troveranno un discreto livello di difficoltà nei combattimenti, facili enigmi e che, soprattutto, dovranno imparare a giocare diversamente a seconda della specie scelta. La necessità di variare lo stile di gioco diventa ancora più marcata in multiplayer: tenderemo agguati al buio e dall'alto con l'Alien, eseguiremo azioni da cecchino con il Predator e ricercheremo confronti "a distanza" e su spazi aperti con il marine.



VALUTAZIONE
Globale : 7
Un divertente gioco con l'interessante possibilità di impersonare anche specie aliene.

Grafica : 7
Il motore 3D non è esente da difetti ma riesce a ricreare bene, anche su hardware medio, buoni effetti di luce, senza sensibili rallentamenti; molto buoni i modelli usati per gli alieni, buoni quelli dei marine; non sempre all'altezza gli effetti associati alle armi.

Audio : 7
Le tracce audio (sul secondo CD) sono nella norma mentre gli effetti, anche senza una scheda Live!, sono superlativi.

Giocabilità : 7
Il numero di tasti da usare è superiore alla media ed il controllo dell'Alien può risultare ostico nelle prime partite.

Durata : 7
Una buona calibrazione della difficoltà delle missioni single player, l'esistenza dei quadri bonus e, soprattutto, la presenza di tre specie compensano lo scarso numero di quadri.

Pregi :
Possibilità di impersonare un Alien o un Predator e provarne i rispettivi punti di vista; eccezionale sezione audio; buona "atmosfera" quando si gioca con il marine.

Difetti :
Scarsa profondità; insufficiente configurabilità della sezione multiplayer.

HD minimo :
Pentium 200 Mhz, 32Mb di ram, Cd-rom 4x, 260Mb di spazio sull'hard disk, scheda sonora compatibile Sound Blaster, scheda video SVGA.

HD consigliato :
Pentium II 233 Mhz, 64 Mb di ram, Cd-rom 16x, 260Mb di spazio sull'hard disk, scheda sonora compatibile Sound Blaster, accelerazione 3D.



BOX: I contendenti
Marine: sicuramente il più facile da controllare, se ben armato può essere considerato allo stesso livello degli alieni; in multiplayer è eccezionale in squadre (per via della varietà di armi disponibili), predilige ambienti ampi che consentano di evitare il corpo a corpo e che diano modo di sfruttare la gittata ed il volume di fuoco delle armi a disposizione; deve evitare ambienti con luce intermittente.



Alien: la maggiore difficoltà risiede nella necessità di imparare a correre attaccati alle pareti, vista la totale incapacità di portare attacchi a distanza diventa indispensabile organizzarsi secondo lo schema "tocca-e-fuggi"; in multiplayer conviene trovarsi un alto soffitto al buio da dove tendere un agguato all'ultimo membro di squadre avversarie.



Predator: quando giocate col Predator tenete a mente che: nel corpo a corpo con un Alien rischiate di rimetterci molto e che "a distanza" un marine può essere pericolosissimo se vi vede; ricordate che anche quando attivate l'occultamento sarete visibili sotto certi angoli e che sopra la spalla avete tre puntini rossi facilmente individuabili soprattutto da avversari umani; infine ricordate che gli altri non hanno a disposizione lo zoom.


BOX: I film
Alien: uscito nel 1979 per la regia di Ridley Scott, dà il via ad una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Nel film, l'equipaggio di una nave mineraria, in risposta ad una chiamata di soccorso, si imbatte in una pericolosa specie aliena; a differenza dei seguiti, si avverte un forte alone di mistero che avvolge l'Alien.



Predator: uscito nel 1987 per la regia di John McTiernan, mostra il commando guidato da un implacabile Schwarzenegger che, nel corso di una missione di salvataggio in una giungla del Sud America, diviene la preda di una misteriosa creatura aliena.



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